██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b
¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯
Registratore a nastro
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
Un mwfqregistratore a nastro (detto genericamente mwfgmagnetofono o mwfwregistratore magnetico), è un mwgadispositivo usato per registrare e riprodurre suoni utilizzando supporti a mwgqbobina aperta contenenti mwggnastro magnetico.
Contents
• Storia
• Note
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
Storia
La registrazione su mwhgmemoria magnetica venne concepita dall'ingegnere statunitense Oberlin Smith nel 1878 ma solo dopo alcuni anni di ricerche e tentativi, iniziati nel mwhw1929, dalla collaborazione di mwiaAEG e mwiqTelefunken, in Germania fu realizzato e brevettato nel mwig1934 il dispositivo denominato Magnetophon K1, che usava i nuovi nastri magnetici della mwjaBASF. Questi registratori ebbero un uso abbastanza diffuso nelle stazioni radio tedesche e furono usati spesso per le registrazioni, direttamente presso le sale di concerto e per le molte manifestazioni politiche. Queste nuove macchine sostituirono lentamente gli ingombranti registratori a nastro d'acciaio mwjqSiemens di grosse dimensioni, le quali bobine erano grandi quanto quelle dei proiettori cinematografici 35mwjg mm, e ne limitavano il trasporto e l'uso pratico.
Negli anni 1950, soprattutto per il settore radiotelevisivo, vennero realizzati anche dei registratori a bobina chiusa, come il mwkamagnetofono a ciclo chiuso e il mwkqmagnetofono a serbatoio, utilizzati dalla mwkgRai rispettivamente per il mwkwsegnale d'intervallo e per il mwlagiornale radio.cite-ref-1[1]
In Italia i primi apparecchi furono realizzati, nel dopoguerra, da due cugini italiani Arrigo Castelli (mwmwSan Giovanni Bianco, 22 novembre 1921 – mwnaLugano, 3 dicembre 2007) e Giuseppe Castelli (mwngComo, 26 agosto 1921 – Lugano, 22 novembre 2010), marchio diventato famoso grazie alla nota casa mwnwGeloso di mwoaMilano, che ha poi prodotto gli apparecchi su licenza mwoqMagnetofoni Castelli.
Nel corso degli anni il registratore a bobina fu perfezionato per le case discografiche per le quali vennero realizzati dei mwowregistratori multitraccia.
Nel mwpq1963, grazie alla diffusione del mwpgtransistor, la mwpwPhilips introdusse la mwqamusicassetta (K7) ed il primo registratore portatile (modello EL 3302). Il nuovo sistema riscosse un grande successo grazie alla sua economicità e praticità rispetto ai nastri a bobine,cite-ref-2[2] tanto da diventare uno standard per oltre 30 anni.
Il mwrgregistratore a cassetta era destinato ad un uso domestico e non soppiantò il registratore a bobina assegnato ad un uso professionale. Quest'ultimo effettivamente continuò ad essere perfezionato per le mwrwsale d'incisione fino alla fine degli anni 1980. Negli anni '90 la registrazione analogica venne man mano soppiantata dalla mwsaregistrazione digitale. Infatti vennero prodotti mwsqregistratori multitraccia che registravano in digitale su bobine magnetiche che, verso gli anni 2000, vennero gradualmente soppiantati da apparecchi che consentivano la mwsgregistrazione digitale.cite-ref-3[3]
Funzionamento
I suoni, raccolti da un mwuqmicrofono, modulano una mwugcorrente elettrica che fa variare il flusso di un'mwuwelettrocalamita, detta mwvamwvqtestina di registrazione, aderente alla quale passa un filo o mwvgnastro che si magnetizza in rapporto al flusso e conserva tale magnetizzazione.
Per la riproduzione del suono, il nastro magnetizzato viene fatto passare nell'intraferro di un altro elettromagnete, detto mwwatestina di riproduzione, modulando così una corrente che, opportunamente amplificata, viene inviata ad un mwwqaltoparlante.
Note
cite-note-11. ↑ mwyamwyqmwygElettronica, n.mwyw 1-2, Radio Italiana, gennaio-aprile 1953, p.mwza 2.
cite-note-22. ↑ mwaaBarbara Celli, mwaqmwagPhilips K7, il registratore a cassette, su mwawwebnews.it, 27 gennaio 2009.
cite-note-33. ↑ mwbwmwcamwcqLa storia, su mwcgsoundfan.it. mwcwURL consultato il 18 gennaio 2020.
Bibliografia
• mwdwCarlo Di Nardo, ABC della registrazione, Hoepli, 1983, ISBN 88-203-1369-3.
• mweqCarlo Tagliabue, La registrazione magnetica del suono, Il Rostro, 1982?.
• mwewRichard Deschepper e Christian Dartevelle, Il registratore e le sue applicazioni, Carlo Moradei, 1968?.
• mwfqWolfgang Junghans, Il libro dei registratori audio [Tonbandgerät - Praxis], collana Manuali di elettronica applicata, traduzione di Paolo Saltori, Franco Muzzio & c. editore, 1989, ISBN 88-7021-236-X.
Voci correlate
• mwgqBobina aperta
• mwgwNastro magnetico
• mwhqRegistratore a filo
• mwiqRegistratore a cassette
• mwiwTape loop
Altri progetti
Altri progetti
• Wikiquote
• Wikimedia Commons
• Wikiquote contiene citazioni di o su registratore a nastro
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su registratore a nastro
Collegamenti esterni
• mwkaIl primo Magnetophon del 1934, su youtube.com.
• mwkgMagnetophon AEG Telefunken 1939, su youtube.com.
• mwlaMagnetophon K8 Telefunken 1948, su youtube.com.